L incanto della natura in Corrado Pennati

Splendidi paesaggi dalle mille sfaccettature cromatiche e dalle piu' ampie tonalita' e sfumature di luce e di colore secondo lo scorrere delle ore giornaliere, da un lato, e delle date stagionali, dall'altro, ma anche, e non marginalmente, secondo l'attento e sensibile stato d'animo dell'artista, che sa cogliere gli attimi fuggenti del perenne risvegliarsi e riaddormentarsi della natura, e poi vivide composizioni floreali e, ancora, nature morte assolutamente non convenzionali, anzi del tutto originali.
Questo il quadro sintetico ed essenziale di Corrado Pennati, pittore dalle tante risorse artistiche, sia per quanto riguarda i temi delle sue opere, appunto paesaggi, vasi di fiori, nature morte, ma anche figure, sia dal punto di vista formale in relazione alle tecniche da lui usate, che si estendono, sempre con la stessa efficacia pittorica, dall'olio su tela, a volte ricoperta da polvere di quarzo con spettacolari effetti di luce e di colori, al disegno, dal pastello al gessetto e alla sanguigna, dall'acquerello alla pittura su vasi, piatti e altri oggetti di ceramica, per lo piu' decorati con delicati e gradevoli motivi floreali.
Possiamo cosi' ammirare i suggestivi e variopinti panorami naturali e urbanizzati della terra di Brianza, nelle modalita' di un moderno stile impressionista e in linea con l'intensa poesia del caratteristico naturalismo lombardo, come ad esempio gli oli su tela''Inverno sul Piccardino'', ''Per Valle S. Croce'', ''L'Adda'', ''Galbusera Nera'', ''Galbusera Bianca, la Chiesetta'', ''Lago di Oggiono'', ''Traghetto di Imbersago'', ''Veduta sul Parco del Curone'', ''Monticello'', ''La roggia a Sirtori'', ''Perego alla messa'', ''Vigano', il Cantone'' e ''Vigano', localita' Isolino'', ma anche ''Vicoli di Varenna'' e ''Scorcio di Varenna'', e poi ancora ''Attracco a Mandello'', ''Lecco, il mercato'', ''Terra di Toscana'' e tanti altri. Spiccano invece tra i pregevoli acquerelli ''La verde Brianza'', ''La vigna'', ''Le ninfee'', il rosso, caldo ''Tramonto'', l'onirico e irreale blu di ''Montevecchia'', la rassicurante ocra di ''Valle Santacroce'', i quasi fantasy ''Manarola'' e ''Riomaggiore''.
Da non sottovalutare poi assolutamente, oltre ai gia' citati dipinti ornamentali su ceramica, gli oli su quarzo ''Garofani'' e ''Girasoli'', il surreale gessetto di ''Cascina Scarpada'' e le singolari nature morte, come, solo per limitarci a qualche semplice esempio, gli oli ''Natura morta'', ''Natura morta con bottiglie'' e ''Natura morta con melograno'', ''Natura morta'' a sanguigna, i pastelli ''Natura morta con bottiglie'', ''Natura morta con rosa'' e ''Natura morta con zucca'' e la figura dell'olio su tela ''Donna che spannocchia'', insieme dolce e austera.
Come si vede, un artista, Corrado Pennati, che fa della ricerca formale e sostanziale uno dei capisaldi della sua pittura, cosi' da portarlo a toccare livelli molto alti di piacevolezza estetica e, allo stesso tempo, di grande intensita' espressiva.

Prof. Silvano Valentini
Critico d'arte

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